Poesia e treno, 9 febbraio intorno alle 20
mercoledì, febbraio 10th, 2010Kazimirez, 7 febbraio 2010
Dove poggio i piedi,
In questa piazza, sotto i nostri piedi,
su questo stesso suolo
molti sono morti.
Colpevoli?
Confinati nel ghetto, separati dagli altri abitanti
della città.
Da questa banditi.
Colpevoli?
Sfiliamo
tra le sedie commemorative.
Sedie per chi fu costretto ad aspettare ora, in piedi,
accanto ad una valigia inutile
fardello di illusioni
accorgimento strategico di fredde menti calcolatrici.
Sedie vuote.
Per chi non le può occupare.
Da molto tempo ormai.
Ma lo scorrere del tempo
rende il crimine meno grave?
la sofferenza meno intensa?
Colpevoli di cosa?
E adesso per un momento immaginate.
Al nostro ritorno, 10 febbraio
- Tutti i portatori dei difetti alla vista hanno l’ordine di indossare un segno distintivo sopra i vestiti in modo che sia sempre possibile riconoscerli.
- I portatori di difetti alla vista sono stati riconosciuti come elementi di svantaggio produttivo a danno della società
- Ai portatori di difetti alla vista è vietata la partecipazione alla vita politica della città e dello Stato.
- Le unioni tra cittadini sani e i cittadini misvedenti sono proibite; i difetti alla vista devono essere eliminati dalla linea di discendenza trentina.
- Tutti i portatori di difetti alla vista sono ora tenuti a risiedere nel quartiere della Clarina. Tutti.
- Chi tenta di nascondere la sua appartenenza al gruppo misvedente, tramite l’uso di lenti a contatto o in qualsiasi altro modo, è nemico della patria, poichè ostacola l’opera di rafforzamneto della sua stirpe. Chiunque smascheri un simile traditore, avrà diritto ad una ricompensa adeguata.
- I figli e i nipoti di misvedenti sono potenziali portatori dei geni infetti e pertanto vanno trattati con la stessaprassi riservata ai parenti.
- Sono da considerarsi misvedenti tutti coloro che hanno manifestato il disturbo prima del 14esimo anno di età.
Immaginate.
L’ansia di verificare i dati.
Dati sui quali è fondato uno spartiacque arbitrario.
Tu sei misvedente, tu no
Tu sei ebreo, tu no.
Tu muori, tu no.
Pensate ad un persona cara,
anche solo una,
che potrebbe essere considerata “misvedente”
Forse rientrate anche voi nella categoria. Ma se è così ignoratevi.
Pensate a quella persona.
Immaginatela nel piazzale del ghetto,
con le valigie in mano.
Ha appena varcato una delle porte.
E’ probabile che di là non esca più
o esca col treno.
Col treno.
CHE COSA FARESTE?
Irene