Flash back…Rassegna stampa, 6 febbraio 2010
23 feb 2010 by susannacaldonazziImpressioni di uno che s’è addormentato in Austria e s’è svegliato in Polonia…
Appena aperte le finestre forse ancora prima della luce è viaggiata la sorpresa. Gli occhi ancora stropicciati sono rimasti abbagliati dal connubio di neve e sole. Si notano fuori dalla finestra i due fili scuri delle rotaie e il profilo di qualche albero. Se non sapessi che là fuori si gela direi che potrebbe quasi essere estate…ma non è così. Forse il riscaldamente quasi eccessivo, le cuccette che in principio ci sono parse scomode e l’impossibilità di qualunque sosta durante il tragitto non erano poi così male. Non ci è sembrato nulla rispetto alle condizioni disperate in cui non troppi anni fa si sono trovati ragazzi e ragazze come noi costretti nello stesso viaggio ma incastrati in un folle sogno senza la redenzione del mattino.
La notte per noi è passata in quiete quasi cullati dal mormorio delle rotaie, niente pianti, nessun timore, nessun imprevisto a creare preoccupazioni sulla meta. Prima ancora di quanto potessimo pensare veniamo informati dell’arrivo prossimo da un volto amico, niente SS a gridarci “Buongiorno!”.
Colazione frugale e un’attesa tranquilla della stazione di Cracovia. Case, case diverse, case triangolari sparpagliate sulla cornice del finestrino. Niente montagne. Il cielo è limpido e l’aria così simile a quella fredda delle cime nevose. Gli alberi spogli si prostrano al cielo alzando rami fitti come piccoli e grandi cespugli levitanti. La neve come cipria pesante sulla superficie è a volte liscia e a volte butterata dall’umano passaggio. Tutto questo candore, questa innocua bellezza, si sono davvero prestati ad omaggiare l’efferatezza nazista?
KRAKOW BOWARKA, il treno si è fermato. Che succede? Ci siamo? No la giostra riparte…ma a me cosa cambia? Nient’altro che qualche minuto ancora passato in una tranquilla tratta.
KRAKOW PLASZOW…Siamo arrivati.
Luca, Martina, Matteo
Trentino – 6 febbraio 2010