Visita al ghetto

Oggi è stato il giorno della visita del ghetto di Cracovia,un piccolo quartiere che durante la Seconda Guerra Mondiale, con il suo muro, rinchiudeva più di 17000 ebrei, costretti a vivere in un mondo parallelo senza vie d’uscita. Di tutti loro, alla fine della guerra, non sarebbe rimasto altro che le fredde mura delle case svuotate.
Queste persone vennero addirittura private delle sedie: la più banale e scontata comodità di cui ognuno di noi usufruisce quotidianamente. Quelle stesse sedie, che durante gli sgomberi nazisti venivano gettate con brutale freddezza dalle finestre, oggi stanno a testimoniare nella Piazza principale del ghetto questa cruda verità.
Da quella stessa Piazza Tadeusz Pankiewicz, considerato “ariano”, non volle spostare la sua farmacia restando l’unico “non ebreo” all’interno del ghetto.
Una scelta non facile, che rappresenta quella forza di volontà di chi non accetta di omologarsi.

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