Flash back…Rassegna stampa, 7 febbraio
Eccoci nuovamente al computer, improvvisandoci giornalisti per qualche minuto ancora…
Non risulta affatto semplice scrivere a proposito di oggi dopo un’intensa giornata, come quella trascorsa ieri.
Sull’interminabile strada da noi calpestata, che dal cuore spento di Birkenau, dilungava fino all’entrata, abbiamo lasciato e abbiamo acquistato sensazioni che hanno in parte offuscato le nostre attività di oggi.
Aleggiano ancora nelle coscienze, i nomi dei deportati, che attraverso le nostre voci, si sono divincolati dal guscio numerico e impersonale che gli era stato tatuato su arti e cuori.
“Io ti ricordo” “Io ti ricorderò sempre” è la formula attraverso cui l’alchimia prende atto, e mentre la voce commossa pronunzia ogni sillaba di questo sconosciuto nome, questo stesso rinasce nella mente come un uomo in carne ed ossa.
Ieri abbiamo recitato per un attimo la parte di dio.
Ieri abbiamo resuscitato un’anima perduta, dall’oblio di un numero che ne aveva divorato il viso, il ricordo, le tracce.
Ieri abbiamo recitato per un attimo un copione che spesso resta chiuso in un cassetto qualsiasi della coscienza.
Fiammelle, piccole fiammelle si accendono, esili nel fronteggiare il vento che tosto le sferza e le spegne.
Ma che importa? Ci auguriamo solo che quella luce, duri poco più del tempo necessario ad accendere un altro piccolo bagliore all’interno di noi.
Luca
Trentino – 7 febbraio
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