Riflessioni del giorno dopo, 8 febbraio
Birkenau è una carcassa.
Uno scheletro senza interiora di un terribile mostro, lungo oltre l’orizzonte.
Nel suo ventre il gelo aumenta: è un gelo di morte.
Niente rassicuranti receptions, nessuna persona vestita elegantemente vicino a te.
Solo un’immensità cruda nella quale ti senti piccolo.
E quel poco che è rimasto ti racconta la sua storia.
Ormai cammino calpestando le ceneri di esseri umani, bruciato dalle braci vive di bestie antiche.
Ormai cammino, in processione, con il freddo.
Il mostro sta tornando a respirare. Siamo noi le sue interiora.
Mattia
Tags: birkenau, freddo, immensità, treno della memoria