Cracovia, assemblea dell’impegno, 8 febbraio
Zona grigia. Questa parola si intona perfettamente con l’aria dei campi di morte.
Ma effettivamente i due termini sono legati da una relazione di causa-effetto.
Gli ignavi.
Gente che nel terzo canto della Divina Commedia Dante sdegna come non farà mai con gli altri dannati (“Non ti curar di loro, ma guarda e passa”).
La zona grigia è l’annullamento, l’oblio dell’essere umano. E questo risulta comodo: l’umanità ti richiede molto. Ma prima o poi questo ti si ritorce contro: la STORIA insegna.
Nella storia non vale dire: “Io non c’entro”. Perchè ognuno è storia. Il silenzio è azione. E volenti o non volenti ne abbiamo la responsabilità.
L’ignavo è colui che di fronte ad un fratello che sta morendo soffocato per mano di un assassino si limita a guardare la scena.
E il grigio diventa nero.
Mattia
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